| Convenzione Stadio Massimino Catania |
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| Scritto da Eugenio Costa | |||
| Venerdì 30 Ottobre 2009 08:03 | |||
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In risposta alla lettera ricevuta dalla Segreteria Federale FITET
Segreteria Generale FITET E p.c. Ufficio di vigilanza FNS e organi sportivi CONI CR FITET Sicilia CP FITET Catania Lettera aperta a tutti gli iscritti.
Oggetto: Convenzione Stadio Massimino Catania
Illustre Segretario Generale FITET Vorrei comunicarle che la lealtà e la correttezza sono sempre stati il mio unico veicolo negli ultimi 30 anni di appartenenza a questa federazione sportiva ed innumerevoli presidenti, dirigenti atleti e tecnici provinciali, regionali e nazionali, appartenenti alla FITET, potrebbero confermarlo. Ho speso gli ultimi 20 anni in veste di presidente, dirigente, Tecnico e atleta (questo indica chiaramente che ho dato tutto il mio tempo libero alla passione sportiva ed anche una parte economica) di alcune società di Tennistavolo di Catania, dando la possibilità a migliaia di sportivi catanesi (e non è una bufala… ) di praticare la pratica sportiva del Tennistavolo a Catania, anni in cui ci siamo distinti con l’impegno e la passione che ci contraddistingue nelle varie attività promozionali e federali, fino ad una meritata promozione in serie A maschile (con immediata rinunciata per problemi di sponsorizzazioni sportive che da sempre colpisce la Sicilia). Il fatto è che nell’ultima stagione siamo stati costretti a rinunciare ad una regolare attività, a pagare 13 €uro ora, aspettando un intervento della federazione a risolvere la situazione. La convenzione richiedeva esplicitamente una partecipazione diretta della FITET (mentre negli ultimi 15 anni è stata assegnata a noi in concessione gratuita), e su una nostra richiesta del settembre 2008 fino al 20 Gennaio 2009 nulla si era mosso, e mentre le altre discipline praticavano regolare pratica sportiva in convenzione all’interno del medesimo impianto Stadio Massimino con una spesa irrisoria di 70 centesimi ora di euro (800 €uro annui), ed a tutt’oggi non c’è nessun nuovo regolamento comunale e noi continuiamo ad effettuare una irregolare attività sportiva con assoluta indifferenza degli organi territoriali e nazionali cosi come confermano le note da parte del Comitato regionale e provinciale. Dunque dettato dalla disperazione, dall’amarezza di essere stati dimenticati, dall’essere senza dimora, e mentre mi aspettavo una mano tesa, così come indicato, la stessa improvvisamente si ritrae, non dando la possibilità di praticare correttamente la nostra disciplina sportiva che più ci appassiona. Allora, solo dopo 5 mesi di attesa dalla nostra richiesta (5 mesi di attività sportiva ridotta o nulla), ho inoltrato una missiva alla Federazione Italiana Tennistavolo e precisamente nella persona del suo Presidente, forte ed in alcuni parti scurrile, di cui mi sono scusato subito e dopo, con il solo intento di smuovere una situazione di stallo ed a cui l’unica mossa intrapresa non è stato di risolvere il dramma degli atleti catanesi, che non potevano effettuare regolare attività, ma quella di attivare gli organi di Giustizia nei miei confronti, spendendo tempo e denaro che in ogni caso non hanno risolto il nostro problema. Ed ancora oggi, ad più di un anno di distanza, si parla di comportamento non corretto e non leale mentre si continua a dimenticare i veri impegni della FITET che sono e saranno principalmente promuovere, sviluppare, organizzare e regolamentare la pratica del tennistavolo in Italia tra dilettanti così come l’atto costitutivo pronuncia, cosa che nel territorio di Catania non viene adesso effettuata (almeno nei nostri confronti). La Vostra lettera prot. 6121 In data 19.10.2009 (vedi allegato), con in oggetto la famosa convenzione stadio Massimino, ed in cui viene indicato “la condotta di codesta Associazione e dei suoi dirigenti si sviluppi nel rispetto delle regole sportive di lealtà e correttezza, diversamente da quanto accaduto nel recente passato” è offensiva nei mie riguardi e soprattutto nei riguardi di tutti soci e gli iscritti alla nostra società sportiva, indicandoci chiaramente come non rispettosi delle regole sportive di lealtà e correttezza, le stesse regole che mi hanno appassionato a questo sport e per cui la ritengo inopportuna ed esagerata, e mi lascia sempre più perplesso come questa federazione non noti e risolva i seri problemi dei sui iscritti, nascondendosi dietro minuscole problematiche chiaramente risolvibili, tanto ché siamo l’unica disciplina sportiva a non avere firmato tale convenzione. Inoltre, la preannunciata sospensione per un anno nei mie confronti, per quello che ho scritto e per i miei dubbi sull’operato del presidente nazionale FITET, e ben accolta ed accettata, e probabilmente viatico di un mio abbandono a continuare ad essere, dopo innumerevoli anni, un dirigente tesserato alla Federazione Italiana Tennistavolo, però il sapere che non ci possa essere un contraddittorio all’interno della federazione, se non si possono porre dei dubbi anche sull’operato anche del Presidente FITET, allora questa federazione e questo regolamento potrebbero definirsi atti fascisti e antidemocratici e sono da probabilmente da condannare e immediatamente stracciare. Cordiali saluti Catania, lì 30 ottobre 2009 Il dirigente CICSTD Progetto Icaro Catania Codice Federale FITeT 279 Eugenio Costa
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